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Rio 2016, sessismo e razzismo a piene mani sulle ragazze del beach volley

Mazzetta

La polemica suscitata dall’abbigliamento della coppia egiziana di beach volley femminile è disgustosa, ma se non altro è servita a stanare razzisti, sessisti e onanisti tra quanti si sono esercitati nel commentare l’apparizione delle due atlete, che avevano la sola colpa d’essersi presentate al campo più coperte delle avversarie. Tutto nasce da una decisione della federazione internazionale della pallavolo che, introducendo la competizione ai giochi olimpici nel 1996, stabilì che le atlete potessero indossare un costume da bagno intero o un bikini con fianchi non più alti di 7 centimetri, nell’evidente tentativo di rendere più «sexy», in tutti i sensi, le gare. Nel 2000 poi fu eliminato il costume intero e si obbligarono le atlete a indossare solo il bikini. Una decisione che non ha eguali per nessun altro sport, nemmeno tra quelli acquatici, e che all’epoca fece il paio con quella d’obbligare le ragazze della pallavolo a indossare minuscoli…

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LA VERITA’ RIGUARDO LE BANCHE

Un articolo del FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE ci rivela delle verità molto interessanti:

Banks create new money when they lend, which can trigger and amplify financial cycles.
Le banche creano nuova moneta quando esse concedono prestiti, possono così innescare e amplificare i cicli finanziari.

…specifically the fact that banks fund new loans by creating new deposit money (Schumpeter, 1954). In other words, whenever a new loan is made to a customer, the loan is disbursed by creating a new deposit of the same amount as the loan, and in the name of the same customer.

 …in  particolare il fatto che le banche finanzino nuovi prestiti creando nuovi depositi di denaro (Shumpeter, 1954). In altre parole, ogni volta che viene fatto un nuovo prestito ad un cliente, il prestito è erogato creando un nuovo deposito della stessa cifra del prestito, sul conto a nome del cliente.

First, if banks are free to create new money when they make loans, this can—if banks misjudge the ability of their borrowers to repay—magnify the ability of banks to create financial boom-bust cycles. And second, it permanently ties the creation of money to debt creation, which can become problematic because excessive debt levels can trigger financial crises, a fact that has since been corroborated using modern statistical techniques (Schularick and Taylor, 2012).­

Primo, se le banche sono libere di creare nuova moneta quando esse effettuano i prestiti, questo può  – se le banche giudicano male la capacità dei suoi mutuatari (clienti) di ripagare i prestiti – ingigantire l’abilità delle banche di creare cicli di espansione e recessione economica. E secondo, lega in modo permanente la creazione di moneta alla creazione di debito, questo può diventare problematico perchè eccessivo livello di debito può innescare crisi finanziarie, un fatto che è stato corroborato utilizzando moderne tecniche statistiche (Shularick e Taylor, 2012)

Finally, the contraction in GDP in the money creation model is typically far larger than in the intermediation model, mainly as a result of severe credit rationing and the ensuing shortages of liquidity throughout the economy.­

In fine, la contrazione del PIL nel modello della creazione monetaria fatta dalle banche è tipicamente molto più marcata rispetto al modello di intermediazione (le banche prestando i soldi depositati dai clienti, non li creano), principalmente come risultato di un severo razionamento e la conseguente carenza di liquidità nel sistema economico.

SEMPLIFICANDO: se le banche decidono di non prestare si ha una riduzione della moneta circolante nell’economia reale, riduzione del PIL.

 

Segnalato da Marco Saba su Salvo5puntozero

Fonte:
http://www.imf.org/external/pubs/ft/fandd/2016/03/kumhof.htm

https://www.imf.org/external/pubs/ft/fandd/2016/03/pdf/kumhof.pdf

 

“c’était pas très démocratique” NON ERA MOLTO DEMOCRATICO

Jaques Attali parla del trattato di Maastricht

Intanto, tutti quelli che, come me, hanno avuto il privilegio di guidare la penna che ha scritto le prime versioni del trattato di Maastricht, si sono incoraggiati l’uno con l’altro a fare in modo che l’uscita non fosse possibile. Abbiamo accuratamente dimenticato di scrivere l’articolo che permettesse l’uscita (risate fra il pubblico). Non era molto democratico, evidentemente, ma era una grande garanzia per una delle cose più difficili, per costringerci ad avanzare. Perchè se si esce (l’uscita è pur sempre possibile, è impossibile ma naturalmente se si vuole lo si può sempre fare, è molto molto complicato, non entro nei dettagli ma è complicatissimo) sia che si esca dal basso, sia che si esca dall’alto, è complicatissimo.

Tratto dal libro Il tramonto dell’Euro del Professor Bagnai

 

Pecoglioni Italia Tour

A breve Salvo Mandarà partirà per un viaggio a tappe per l’Italia, ci ha tutti invitati ad andare a trovarlo e contribuire assieme a lui alla realizzazione del suo viaggio e di far conoscere a più persone possibile gli argomenti trattati nella sua WEB TV www.salvo5puntozero.tv.

La partenza sarà a Bologna il 16 Aprile!! Non manchiamo!!

Canale Youtube di Salvo Salvo5puntozero

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CROWDFUNDING DEDICATO ALL’AUTO ELETTRICA

Se oltre a partecipare al tour andando ad incontrare Salvo nelle varie località italiane, volete contribuire a reperire il suo mezzo di trasporto, un auto completamente elettrica, cliccate sul link.

https://www.produzionidalbasso.com/project/auto-elettrica-per-il-pecoglioni-italia-tour/

Il meraviglioso mago di OZ

Dopo la crisi finanziaria mondiale del 2008,  nell’Unione Europea vi fu una massiccia deflazione, che causò un crollo drastico dei prezzi nell’economia europea. Poiché la maggior parte dei paesi del sud europa erano indebitati con le banche, quando i prezzi diminuirono, il valore reale dei debiti aumentò e le banche si arricchirono considerevolmente a spese dei cittadini europei. La Banca Centrale Europea in quel periodo creava miliardi di euro mediante il quantitative easing, tutti questi soldi venivano dati alle banche per comprare titoli di stato, alimentare i mercati finanziari, ricapitalizzare banche fallite piene di crediti inesigibili e titoli tossici. In pratica era come cercare di far smettere un drogato dandogli ancora più droga.
Alcuni giornalisti, economisti, studiosi, semplici cittadini, cominciarono a sostenere che la soluzione fosse la sovranità monetaria. Tramite gli stati o banche centrali controllate dagli stati si sarebbe dovuta aumentare la quantità di moneta non gravata da debito mediante spesa pubblica produttiva nell’interesse dei cittadini, dando linfa all’economia reale e riportando a livelli normali i prezzi.

Viviamo anche oggi in una “favola”?!?

Voce vera da Wikipedia:
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Il_meraviglioso_mago_di_Oz

Tra il 1880 ed il 1896, vi fu una massiccia quanto imprevista deflazione, che causò un crollo drastico dei prezzi nell’economia americana (23% circa). Poiché la maggior parte dei contadini dell’ovest del paese erano indebitati con le banche dell’est, quando i prezzi diminuirono, il valore reale dei debiti aumentò e le banche si arricchirono considerevolmente a spese dei contadini.

Alcuni politici populisti, tra cui William Jennings Bryan, cominciarono a sostenere che la soluzione fosse la libera coniazione dell’argento: gli Stati Uniti in quel periodo seguivano un regime di Gold standard; l’assunzione dell’argento come moneta da affiancare all’oro, effettivamente, avrebbe potuto aumentare l’offerta di moneta complessiva, innescando così l’inflazione e riportando a livelli normali i prezzi.

Ciononostante, Bryan, candidato democraticoalla presidenza degli Stati Uniti dopo il presidente Cleveland, perse le elezioni a favore del repubblicano William McKinley e gli Stati Uniti continuarono con il Gold standard.

Esistono varie possibilità nell’assegnare i personaggi del racconto ai politici del tempo. La seguente interpretazione fu proposta dallo storico dell’economia Hugh Rockoffnell’edizione dell’agosto 1990 del Journal of Political Economy:

Dorothy Gale: i valori tradizionali americaniToto: il partito dei proibizionisti, detto anche degli AstemiLo spaventapasseri: gli agricoltoriL’uomo di latta: i lavoratori dell’industriaIl leone codardo: William Jennings BryanI Munchkin: le banche dell’estLa perfida strega dell’est: John Pierpont MorganLa perfida strega dell’ovest: John Davison RockefellerLe Scimmie alate: gli afroamericaniOz: abbreviazione di Ounce of Gold, ovverooncia d’oroIl Mago di Oz: Marcus Alonzo Hanna, al tempo presidente del Partito RepubblicanoLa strada gialla: Gold standardIl ciclone iniziale: la libera coniazione dell’argentoLa Città di Smeraldo: Washington D.C.Il palazzo del Mago: la Casa Bianca

Alla fine del romanzo, Dorothy ritrova la via di casa, ma non limitandosi a seguire la strada gialla. Dopo un viaggio lungo e pericoloso scopre che il mago non può aiutare lei come i suoi compagni di viaggio; tuttavia, ella scopre il potere magico delle sue scarpette d’argento(il colore delle scarpette di Dorothy venne modificato dai produttori di Hollywood nel1939 per la trasposizione cinematografica).

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TELEVISIONE

“Prendo la tele e la butto dal balcone
e solo allora mi si accende la ragione
narcotizzato dalle trasmissioni
ho regalato il vero mondo a dei padroni
che hanno in odio la mia libertà
e voglion solamente schiavi senza alcuna dignità
ed un pubblico demente.”

Ultima notte – Punkreas

http://www.punkreas.net/ita/home/home.aspx

 

WALL•E – L’umanità senza l’uomo

Vagando per l’immensità dei canali Youtube mi sono imbattuto in Andrea Sbarbaro AKA sabbarosauro; questo giovane ragazzo ha un canale dove recensisce e commenta i film. Ebbene, Andrea è riuscito a trasmettere con il suo commento il messaggio del film di animazione WALL•E, che ai più distratti potrebbe risultare semplicemente un film per bambini buono solo per trascorrere una serata. Ho trascritto il testo del suo commento perchè possiate rileggerlo con calma e ragionare sui messaggi e avvertimenti che il piccolo robottino WALL•E ci manda.

Vi consiglio però di guardare il video perchè Andrea è un abilissimo narratore e coinvolge l’ascoltatore come se stesse veramente guardando il film.


Testo tratto dal video di sabbarosauro

WALL•E è un film poetico filosofico, ma soprattutto una forte e importante critica alla nostra civiltà e all’uomo.

WALL•E è un semplice robottino pulitore abbandonato sulla terra dall’uomo, che ha scaricato sulle sue spalle e su quelle dei suoi simili la responsabilità di mantenere l’equilibrio ecologico del pianeta. Nel mentre l’intera umanità è stata spedita nello spazio sulla nave spaziale Axiom, in una sorta di crociera a lungo termine, che avrà fine solamente quando le sonde che vengono spedite sulla terra torneranno con un campione di fotosintesi in corso a riprova del fatto che il pianeta sta tornando al suo originario equilibrio ecologico.

Passano i secoli e nessuna sonda tornerà mai positiva, così gli uomini si dimenticano le loro origini e iniziano a vivere una non vita, abbindolati dalla stessa nave che si imporrà come una sorta di dittatrice, in un sistema totalitario nella quale il consumismo prende il sopravvento sugli individui e la tecnologia è lo strumento col quale questi ultimi vengono distratti dalla realtà che gli circonda.

In parallelo WALL•E conduce una solitaria triste e monotona vita sulla terra, tutti i suoi compagni sono diventati rottami e l’unico che gli fa compagnia in mezzo a tutta quelle desolazione è un piccolo scarafaggio.

Il film si apre con una meravigliosa sequenza che ci mostra l’immensità dell’universo, procedendo poi in ordine decrescente facendoci vedere la grandezza della via lattea passando poi per il sistema solare, infine ad arrivare ai grandi ammassi di rifiuti e agli ambienti ferrosi della terra che si stagliano imponenti su WALL•E ,che ha imparato a vivere in quel disordine. Ma nonostante la sua passione per qualsiasi oggetto che tiene viva la sua curiosità e lo entusiasma, WALL•E punta a qualcosa di molto più grande; a un sogno che ormai da secoli si è fatto irraggiungibile. Ma le speranze di WALL•E non sono vane perchè un giorno avrà la fortuna di assistere all’atterraggio di una sonda dell’Axiom intenta a portare a termine la sua direttiva, ovvero trovare una pianta viva.

L’incontro con questa sonda robot dall’emblematico e simbolico nove EVE, è un punto fondamentale per tracciare il parallelo con 2001 Odissea nella spazio, perche è una metaforizzazione del passato che viene a contatto con il futuro e rischia di esserne distrutto. Il futuro incarnato da EVE è sinuoso e poetico ma estremamente pericoloso, aspetto del film messo in scena nelle sequenze in cui WALL•E ammirerà la sinuosità e la leggiadria di EVE, che spaventata da lui comincerà con impeto a sparargli addosso dal suo braccio cannone.

In ogni caso questi de personaggi simboleggeranno l’umanità, la vera umanità, quella che i veri uomini sulla Axiom hanno perso e non sanno di aver posseduto; e questa è una parte fondamentale del film che lo rende geniale specialmente se si pensa che l’intera espressività è data dal movimento e dal suono, il secondo in particolare è la chiave dell’intero lungometraggio. E’ l’aspetto in cui Stanton si è soffermato di più insieme al leggendario sound designer Ben Burtt. Ogni cigolio ogni gemito ogni parola pronunciata con quel tono meccanico sono l’anima dei personaggi, sono l’anima del mondo di WALL•E e quasi paradossalmente costituiscono uno dei motivi per i quali i robot sono più umani degli esseri umani.

Quegli esseri umani che hanno perso ogni principio etico e morale, che hanno perso la cura per se stessi e hanno perso anche un vera e propria consapevolezza di ciò che gli circonda, sono tutti quanti ipnotizzati da uno schermo che accompagna tutte le loro giornate, giornate che non gli appartengono più, giornate le cui ore vengono portate avanti e indietro a discrezione del capitano della Axiom. Un capitano che a sua volta è comandato dal pilota automatico, un automa che rappresenta l’attività e la volontà dell’Axiom stessa, una sorta di Grande Fratello del film anche se il personaggio a cui fa esplicito riferimento non dovrei manco dirvelo (HAL9000 del film 2001 Odissea nello spazio). Infatti per me non sarebbe totalmente sbagliato neanche accostarlo all’opera letteraria di George Orwell, infatti la distopia e la lobotomizzazione del genere umano obbligato a credere ciò che vuole il partito non è tanto diverso da quello che succede all’interno dell’Axiom.

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Intanto EVE porterà a termine la sua missione sulla terra trovando una piantina in piena fotosintesi e WALL•E perdutamente innamorato della robottina si aggrapperà alla sua navicella alla volta di quell’universo colmo di stelle superando quella barriera di satelliti e quella coltre di fumo che da secoli oscurano il cielo, nel quale ha sempre sognato di immergersi.

E vediamo un altra poetica sequenza che ci mostra il meraviglioso e mastodontico spazio che si compone di frammenti di pietre luminose, di enormi pianeti, di spirali di polvere di stelle, e di nubi quali colori rendono le immagini a dir poco evocative, e in tutta questa meraviglia noi il genere umano ce ne stiamo nascosti a succhiare il cibo da una cannuccia, grassi di informazioni e di pubblicità e spaparanzati su una sedia fluttuante potendo guardare solamente uno schermo. E questa non è solo l’immagine che pone il film della società, ma è ciò che veramente siamo. Io sono questo mentre realizzo questo video, voi stessi lo siete mentre lo guardate.

Certo non è così generalizzante la critica del film vuole mandare un messaggio forte e chiaro vuole mostrare la bellezza della tecnologia ma anche quanto sia pericolosa e capace di annichilire l’uomo. Ed infatti il regista sceglie di mostrarci un WALL•E sporco, mezzo rotto, rude, ma con qualcosa in più di EVE, un emotività interna, una ricerca costante di qualcosa che può essere la mano della sua amata come la piantina dentro la scarpa ma ha di sicuro qualcosa in più di EVE, la cui direttiva diventa l’unico scopo della sua esistenza; ma nella sua ingenuità e nella sua umanità superiore WALL•E riesce a riportare l’umanità sulla terra, destandola dal mondo fittizio nella quale veniva intrappolata dalla Axiom.

La novità non è più il nuovo smartphone, la novità non è più la tecnologia, la novità è poter piantare un seme per far nascere un albero, la novità è poter danzare. Infatti un altra scena bellissima probabilmente la mia preferita dell’intera pellicola è quando EVE e WALL•E danzano nello spazio; intrecciando le loro scie, creando una coreografia di linee e spruzzi, stagliandosi nell’infinità dello spazio che in quel momento è tutto attratto dal loro spettacolo, e sembra essere trainato dal ballo di due innamorati. WALL•E è una storia di determinazione, speranza, sacrificio, umanità, amore e amore per l’umanità; tutto ciò racchiuso all’interno di due non uomini che riusciranno a destare l’intero genere umano.

Lo stesso nome della nave è fondamentale, in quanto Axiom significa assioma, ovvero il principio di un teorema, un punto di partenza dal quale rievolversi; il tutto vedrà il suo epilogo in un finale emozionante coinvolgente e mozzafiato che ci terrà incollati allo schermo fino all’ultimo secondo, fino a quei titoli di coda che mostrano la rievoluzione dell’uomo, una rievoluzione della tecnologia, ma anche una rievoluzione dell’arte, tutto ciò verterà a mostrarci come WALL•E ed EVE siano i due nuovi padri dell’umanità, Adamo ed Eva.

 

Seguite e andate a vedere sul canale Youtube di sabbarosauro i suoi altri video, recensioni e commenti cinematografici.

sabbarosauro è il canale di Andrea Sbarbaro dei DBLAES. 
Segui tutto il gruppo nei suoi due canali: 
theseries: 
http://www.youtube.com/DBLAEStheseries 
production: 
http://www.youtube.com/DBLAESproductions

ARTICOLO 2

“ARTICOLO 2” STATUTO DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA – BCE

Obiettivi

L’obiettivo principale del SEBC è il mantenimento della Vita, la Libertà, e la Felicità degli esseri umani. Esso sostiene le politiche economiche generali della Comunità al fine di contribuire alla realizzazione degli obiettivi della Comunità.

Vabbè l’articolo 2 vero è questo (purtroppo):
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OBIETTIVI E COMPITI DEL SEBC
Articolo 2
Obiettivi
Conformemente all’articolo 105, paragrafo 1, del trattato, l’obiettivo principale del SEBC è il mantenimento della stabilità dei prezzi.
Fatto salvo l’obiettivo della stabilità dei prezzi, esso sostiene le politiche economiche generali della Comunità al fine di contribuire alla realizzazione degli obiettivi della Comunità definiti nell’articolo 2 del trattato.
Il SEBC agisce in conformità del
principio di un’economia di mercato aperta e in libera concorrenza, favorendo un’efficace allocazione delle risorse, e rispettando i principi di cui all’articolo 4 del trattato.
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La bolla bancaria

Nicoletta Forcheri

Pende sulla nostra testa una enorme bolla bancaria [finanziaria] di 50 volte il PIL mondiale.
E cos’è una bolla bancaria? E’ un’inflazione da titoli tossici.
E che cosa sono i titoli tossici? Sono titoli di credito che comportano un debito e un sottostante. Sono tossici perché 1. sono emessi senza controllo e all’impazzata nella più totale opacità; 2. si basano su qualsiasi sottostante anche la scommessa su eventi futuri come morte, guerra, cataclismi, fallimenti di interi Stati, oppure crediti sofferenti e incagliati; 3. sono ideati in modo tale da scaricare il debito sul prossimo e incorporare il profitto al cartello bancario: sono quindi la moltiplicazione dei crediti/pani al cartello e dei debiti/pesci in faccia al popolo; 4 sono surrogati di moneta, un aggregato in sé monetario, più o meno liquido a seconda della possibilità o meno, più o meno rapida di riscossione o meno.

Sono quindi la moneta.

La…

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…CAMBIAMENTO…

Si ho paura spesso ho paura perché in questo mondo tutto sembra essere brutto ingiusto terribile e contro di me. Capisco i problemi e sembrano essere insormontabili. Vorrei avere la soluzione poter fare qualcosa di concreto subito. Non ho la soluzione.
Questo mi fa stare malissimo non riuscire a fare la differenza.
Anche se so che non dipende tutto da me che la soluzione viene da ognuno di noi, sommando tutte le nostre azioni arriveremo ad un cambiamento ad un miglioramento…

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