Con i vaccini non si guadagna…

Riguardo ai margini, l’Antitrust qualche anno fa si esprimeva così: “La redditività del settore vaccinale – e segnatamente delle imprese appena citate – è elevata, addirittura superiore a quella dell’industria farmaceutica nel suo complesso, che pure da tempo risulta essere l’industria più redditizia in assoluto: secondo stime recenti il margine operativo netto dei prodotti vaccinali raggiungerebbe infatti il 30%, a fronte di un margine medio dell’industria farmaceutica del 21%. Simile redditività risulta inoltre amplificata dai tassi di crescita del settore, che, negli ultimi anni, sono stati di molto superiori a quelli registrati dal resto dell’industria farmaceutica.”

http://www.sanita24.ilsole24ore.com/pdf2010/Editrice/ILSOLE24ORE/QUOTIDIANO_SANITA/Online/_Oggetti_Correlati/Documenti/2016/05/26/agcm_indagine.pdf?uuid=AD6h5DP

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#Mattarella is the new #Napolitano

Napolintano : Monti = Mattarella : Gentiloni

L’agenda Monti conviene al Partito Democratico by Gentiloni

Era Luglio 2012 citiamo alcuni passaggi scitti da Gentiloni su Europa Quotidiano:

“È fin troppo ovvio che nessuno immagina che dovremmo limitarci nei prossimi anni a confermare ed attuare le decisioni già prese o annunciate dal governo Monti.”

“E invece esponenti del Pd e di rilevanti forze sociali promettono che quando «toccherà a noi» rimetteremo in discussione la riforma delle pensioni, quella del mercato del lavoro o la spending review. Capisco e frequento le mille pressioni che riceviamo in questa direzione, ma sarebbe semplicemente un errore che non ci possiamo permettere e che dobbiamo combattere senza ambiguità.”

“Ma il passaggio dal governo tecnico a un governo basato sull’espressione del voto popolare non coincide affatto, purtroppo, con la “fine dell’emergenza” e dei vincoli europei che l’hanno caratterizzata. E se poi trasmettiamo ai mercati e ai cittadini un messaggio di eccessiva discontinuità rispetto all’agenda Monti, rischiamo di ritrovarci in condizioni di emergenza perfino peggiori di quelle attuali.
Cercheremo di cogliere le occasioni mancate da Monti, naturalmente. Dalla patrimoniale alla Rai, tanto per fare due esempi.”

“Ma non ci metteremo a disfare le cose fatte abbandonando la via del rigore.”

“Perché noi appariamo – e lo siamo, sul territorio e in parlamento – come la forza determinante nel rendere possibile l’operazione di salvataggio dell’Italia ispirata da Napolitano e condotta tra mille difficoltà da Mario Monti. Questo patrimonio di credibilità e di affidabilità è la dote più preziosa di cui dispone oggi il Pd. Non dilapidiamola.”

http://europa.118.aws.dol.it/gw/producer/dettaglio.aspx…

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Punto di non ritorno – Before The Flood

Punto di non ritornoBefore the Flood, è il documentario di Leonardo DiCaprio sul riscaldamento globale. 

Girato in collaborazione con il National Geographic, Before the Flood ha un solo protagonista: Leonardo DiCaprio che gira il mondo per capire e raccontare come il pianeta si sta riscaldando, quali sono le cause dei cambiamenti climatici e che cosa possiamo fare per arrestare questo processo.

Dopo aver visto il film su You Tube, sono rimasto molto deluso, ma me lo aspettavo. Il film guardatelo, sono ben esposti i danni che noi esseri umani abbiamo arrecato al nostro pianeta, e grazie alle immagini ed al racconto di DiCaprio fanno sicuramente effetto sullo spettatore; sia chiaro niente che non sia già stato visto o detto ma con un tocco di Hollywood.

Quello che non affronta il documentario è il perchè noi esseri umani abbiamo ridotto il pianeta terra al collasso ecologico, cosa ci ha spinto a perpetrare la devastazione della natura, della nostra casa. Dal film sembra che sia successo e basta. Ma forse non era l’intento del film.

Invece come ogni storia di Holliwood che si rispetti deve esserci il lieto fine, fortunatamente DiCaprio non si è spinto ad un assurdo del genere visto l’argomento, però ha imbastito il tutto di belle e a mio avviso ingannevoli speranze. L’accordo di Parigi sul clima il COP21 che di fatto ad oggi è un accordo NON VINCOLANTE dovrebbe limitare le emissioni di gas serra evitando il catastrofico innalzamento della temperatura. Grazie alla tecnologia, e allo sviluppo delle fonti rinnovabili l’umanità risolverà anche questo grave problema. Grazie al voto la gente può scegliere i politici  giusti che prenderanno i provvedimenti giusti per risolvere il problema. Una toccata e fuga sull’alimentazione e l’allevamento che sono uno delle principali cause dei gas serra, su questo argomento consiglio la visione di Cowspiracy di cui DiCaprio è stato produttore esecutivo per la versione Netflix (vedi FONTE).

Insomma pensare che secondo il film, grazie alla tecnologia e scegliendo i politici migliori l’umanità si salverà a prima vista ha senso, anzi sembrerebbe l’unica cosa saggia. Aspettate provate a riformulare la cosa, in pratica dovremmo cercare di salvarci utilizzando le stesse metodologie che hanno creato il problema. Ecco forse così suona insensato! Purtroppo noi esseri umani abbiamo creato un paradosso, la tecnologia, la politica sono il problema non la soluzione, noi siamo il problema. O meglio il problema è il rapporto che noi esseri umani abbiamo con la natura. Siamo passati da una piena armonia con la natura degli uomini primitivi, o delle  poche tribù indigene rimaste sul nostro pianeta, al distacco e disarmonia più completa della nostra attuale civiltà. E’ infatti la nostra civiltà con lo sviluppo tecnologico che ha causato i danni al nostro pianeta che si vedono nel film. I gas serra e le devastazioni ambientali li producono i motori, gli allevamenti, i processi di produzione compresi i processi produttivi per le batterie, per i pannelli solari, per le pale eoliche ecc. Ammettere che la nostra civiltà è il problema non è semplice, e faccio fatica ad ammetterlo anche io, però credo che se non critichiamo radicalmente quello che abbiamo fatto e stiamo facendo come umanità veramente non abbiamo futuro. Credo che l’errore più grande sia non criticare la nostra civiltà per paura, si perchè si tratta in fondo di criticare noi stessi e l’autocritica è una delle cose più difficili per una persona, perchè c’è il rischio di dover ammettere di aver sbagliato.

Per questo motivo il film di DiCaprio mi ha deluso perchè da una sbagliata soluzione al problema, e ci fa sentire con la coscienza a posto pensando che basti votare Hilary, che basteranno 100 Gigafactory di Helon Musk.

Cosa possiamo fare?

Credo che cominciare a scoprire che siamo profondamente incoerenti avviando un processo di critica radicale alla civiltà umana sia fondamentale, ammettere l’errore è il passo necessario per il cambiamento.

«La pura coerenza non esiste nel mondo civilizzato, se non per coloro che lo accettano integralmente e passivamente; e forse nemmeno per loro.»

https://www.facebook.com/DevianceProject/

http://www.devianceproject.com/welcome.html

https://www.youtube.com/channel/UCqu25SsIXhnQ1GTOr_noJEg

http://www.cowspiracy.com/

FONTE  http://www.cowspiracy.com/faq/

Rio 2016, sessismo e razzismo a piene mani sulle ragazze del beach volley

Mazzetta

La polemica suscitata dall’abbigliamento della coppia egiziana di beach volley femminile è disgustosa, ma se non altro è servita a stanare razzisti, sessisti e onanisti tra quanti si sono esercitati nel commentare l’apparizione delle due atlete, che avevano la sola colpa d’essersi presentate al campo più coperte delle avversarie. Tutto nasce da una decisione della federazione internazionale della pallavolo che, introducendo la competizione ai giochi olimpici nel 1996, stabilì che le atlete potessero indossare un costume da bagno intero o un bikini con fianchi non più alti di 7 centimetri, nell’evidente tentativo di rendere più «sexy», in tutti i sensi, le gare. Nel 2000 poi fu eliminato il costume intero e si obbligarono le atlete a indossare solo il bikini. Una decisione che non ha eguali per nessun altro sport, nemmeno tra quelli acquatici, e che all’epoca fece il paio con quella d’obbligare le ragazze della pallavolo a indossare minuscoli…

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LA VERITA’ RIGUARDO LE BANCHE

Un articolo del FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE ci rivela delle verità molto interessanti:

Banks create new money when they lend, which can trigger and amplify financial cycles.
Le banche creano nuova moneta quando esse concedono prestiti, possono così innescare e amplificare i cicli finanziari.

…specifically the fact that banks fund new loans by creating new deposit money (Schumpeter, 1954). In other words, whenever a new loan is made to a customer, the loan is disbursed by creating a new deposit of the same amount as the loan, and in the name of the same customer.

 …in  particolare il fatto che le banche finanzino nuovi prestiti creando nuovi depositi di denaro (Shumpeter, 1954). In altre parole, ogni volta che viene fatto un nuovo prestito ad un cliente, il prestito è erogato creando un nuovo deposito della stessa cifra del prestito, sul conto a nome del cliente.

First, if banks are free to create new money when they make loans, this can—if banks misjudge the ability of their borrowers to repay—magnify the ability of banks to create financial boom-bust cycles. And second, it permanently ties the creation of money to debt creation, which can become problematic because excessive debt levels can trigger financial crises, a fact that has since been corroborated using modern statistical techniques (Schularick and Taylor, 2012).­

Primo, se le banche sono libere di creare nuova moneta quando esse effettuano i prestiti, questo può  – se le banche giudicano male la capacità dei suoi mutuatari (clienti) di ripagare i prestiti – ingigantire l’abilità delle banche di creare cicli di espansione e recessione economica. E secondo, lega in modo permanente la creazione di moneta alla creazione di debito, questo può diventare problematico perchè eccessivo livello di debito può innescare crisi finanziarie, un fatto che è stato corroborato utilizzando moderne tecniche statistiche (Shularick e Taylor, 2012)

Finally, the contraction in GDP in the money creation model is typically far larger than in the intermediation model, mainly as a result of severe credit rationing and the ensuing shortages of liquidity throughout the economy.­

In fine, la contrazione del PIL nel modello della creazione monetaria fatta dalle banche è tipicamente molto più marcata rispetto al modello di intermediazione (le banche prestando i soldi depositati dai clienti, non li creano), principalmente come risultato di un severo razionamento e la conseguente carenza di liquidità nel sistema economico.

SEMPLIFICANDO: se le banche decidono di non prestare si ha una riduzione della moneta circolante nell’economia reale, riduzione del PIL.

 

Segnalato da Marco Saba su Salvo5puntozero

Fonte:
http://www.imf.org/external/pubs/ft/fandd/2016/03/kumhof.htm

https://www.imf.org/external/pubs/ft/fandd/2016/03/pdf/kumhof.pdf

 

“c’était pas très démocratique” NON ERA MOLTO DEMOCRATICO

Jaques Attali parla del trattato di Maastricht

Intanto, tutti quelli che, come me, hanno avuto il privilegio di guidare la penna che ha scritto le prime versioni del trattato di Maastricht, si sono incoraggiati l’uno con l’altro a fare in modo che l’uscita non fosse possibile. Abbiamo accuratamente dimenticato di scrivere l’articolo che permettesse l’uscita (risate fra il pubblico). Non era molto democratico, evidentemente, ma era una grande garanzia per una delle cose più difficili, per costringerci ad avanzare. Perchè se si esce (l’uscita è pur sempre possibile, è impossibile ma naturalmente se si vuole lo si può sempre fare, è molto molto complicato, non entro nei dettagli ma è complicatissimo) sia che si esca dal basso, sia che si esca dall’alto, è complicatissimo.

Tratto dal libro Il tramonto dell’Euro del Professor Bagnai

 

Pecoglioni Italia Tour

A breve Salvo Mandarà partirà per un viaggio a tappe per l’Italia, ci ha tutti invitati ad andare a trovarlo e contribuire assieme a lui alla realizzazione del suo viaggio e di far conoscere a più persone possibile gli argomenti trattati nella sua WEB TV www.salvo5puntozero.tv.

La partenza sarà a Bologna il 16 Aprile!! Non manchiamo!!

Canale Youtube di Salvo Salvo5puntozero

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CROWDFUNDING DEDICATO ALL’AUTO ELETTRICA

Se oltre a partecipare al tour andando ad incontrare Salvo nelle varie località italiane, volete contribuire a reperire il suo mezzo di trasporto, un auto completamente elettrica, cliccate sul link.

https://www.produzionidalbasso.com/project/auto-elettrica-per-il-pecoglioni-italia-tour/

Il meraviglioso mago di OZ

Dopo la crisi finanziaria mondiale del 2008,  nell’Unione Europea vi fu una massiccia deflazione, che causò un crollo drastico dei prezzi nell’economia europea. Poiché la maggior parte dei paesi del sud europa erano indebitati con le banche, quando i prezzi diminuirono, il valore reale dei debiti aumentò e le banche si arricchirono considerevolmente a spese dei cittadini europei. La Banca Centrale Europea in quel periodo creava miliardi di euro mediante il quantitative easing, tutti questi soldi venivano dati alle banche per comprare titoli di stato, alimentare i mercati finanziari, ricapitalizzare banche fallite piene di crediti inesigibili e titoli tossici. In pratica era come cercare di far smettere un drogato dandogli ancora più droga.
Alcuni giornalisti, economisti, studiosi, semplici cittadini, cominciarono a sostenere che la soluzione fosse la sovranità monetaria. Tramite gli stati o banche centrali controllate dagli stati si sarebbe dovuta aumentare la quantità di moneta non gravata da debito mediante spesa pubblica produttiva nell’interesse dei cittadini, dando linfa all’economia reale e riportando a livelli normali i prezzi.

Viviamo anche oggi in una “favola”?!?

Voce vera da Wikipedia:
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Il_meraviglioso_mago_di_Oz

Tra il 1880 ed il 1896, vi fu una massiccia quanto imprevista deflazione, che causò un crollo drastico dei prezzi nell’economia americana (23% circa). Poiché la maggior parte dei contadini dell’ovest del paese erano indebitati con le banche dell’est, quando i prezzi diminuirono, il valore reale dei debiti aumentò e le banche si arricchirono considerevolmente a spese dei contadini.

Alcuni politici populisti, tra cui William Jennings Bryan, cominciarono a sostenere che la soluzione fosse la libera coniazione dell’argento: gli Stati Uniti in quel periodo seguivano un regime di Gold standard; l’assunzione dell’argento come moneta da affiancare all’oro, effettivamente, avrebbe potuto aumentare l’offerta di moneta complessiva, innescando così l’inflazione e riportando a livelli normali i prezzi.

Ciononostante, Bryan, candidato democraticoalla presidenza degli Stati Uniti dopo il presidente Cleveland, perse le elezioni a favore del repubblicano William McKinley e gli Stati Uniti continuarono con il Gold standard.

Esistono varie possibilità nell’assegnare i personaggi del racconto ai politici del tempo. La seguente interpretazione fu proposta dallo storico dell’economia Hugh Rockoffnell’edizione dell’agosto 1990 del Journal of Political Economy:

Dorothy Gale: i valori tradizionali americaniToto: il partito dei proibizionisti, detto anche degli AstemiLo spaventapasseri: gli agricoltoriL’uomo di latta: i lavoratori dell’industriaIl leone codardo: William Jennings BryanI Munchkin: le banche dell’estLa perfida strega dell’est: John Pierpont MorganLa perfida strega dell’ovest: John Davison RockefellerLe Scimmie alate: gli afroamericaniOz: abbreviazione di Ounce of Gold, ovverooncia d’oroIl Mago di Oz: Marcus Alonzo Hanna, al tempo presidente del Partito RepubblicanoLa strada gialla: Gold standardIl ciclone iniziale: la libera coniazione dell’argentoLa Città di Smeraldo: Washington D.C.Il palazzo del Mago: la Casa Bianca

Alla fine del romanzo, Dorothy ritrova la via di casa, ma non limitandosi a seguire la strada gialla. Dopo un viaggio lungo e pericoloso scopre che il mago non può aiutare lei come i suoi compagni di viaggio; tuttavia, ella scopre il potere magico delle sue scarpette d’argento(il colore delle scarpette di Dorothy venne modificato dai produttori di Hollywood nel1939 per la trasposizione cinematografica).

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TELEVISIONE

“Prendo la tele e la butto dal balcone
e solo allora mi si accende la ragione
narcotizzato dalle trasmissioni
ho regalato il vero mondo a dei padroni
che hanno in odio la mia libertà
e voglion solamente schiavi senza alcuna dignità
ed un pubblico demente.”

Ultima notte – Punkreas

http://www.punkreas.net/ita/home/home.aspx

 

WALL•E – L’umanità senza l’uomo

Vagando per l’immensità dei canali Youtube mi sono imbattuto in Andrea Sbarbaro AKA sabbarosauro; questo giovane ragazzo ha un canale dove recensisce e commenta i film. Ebbene, Andrea è riuscito a trasmettere con il suo commento il messaggio del film di animazione WALL•E, che ai più distratti potrebbe risultare semplicemente un film per bambini buono solo per trascorrere una serata. Ho trascritto il testo del suo commento perchè possiate rileggerlo con calma e ragionare sui messaggi e avvertimenti che il piccolo robottino WALL•E ci manda.

Vi consiglio però di guardare il video perchè Andrea è un abilissimo narratore e coinvolge l’ascoltatore come se stesse veramente guardando il film.


Testo tratto dal video di sabbarosauro

WALL•E è un film poetico filosofico, ma soprattutto una forte e importante critica alla nostra civiltà e all’uomo.

WALL•E è un semplice robottino pulitore abbandonato sulla terra dall’uomo, che ha scaricato sulle sue spalle e su quelle dei suoi simili la responsabilità di mantenere l’equilibrio ecologico del pianeta. Nel mentre l’intera umanità è stata spedita nello spazio sulla nave spaziale Axiom, in una sorta di crociera a lungo termine, che avrà fine solamente quando le sonde che vengono spedite sulla terra torneranno con un campione di fotosintesi in corso a riprova del fatto che il pianeta sta tornando al suo originario equilibrio ecologico.

Passano i secoli e nessuna sonda tornerà mai positiva, così gli uomini si dimenticano le loro origini e iniziano a vivere una non vita, abbindolati dalla stessa nave che si imporrà come una sorta di dittatrice, in un sistema totalitario nella quale il consumismo prende il sopravvento sugli individui e la tecnologia è lo strumento col quale questi ultimi vengono distratti dalla realtà che gli circonda.

In parallelo WALL•E conduce una solitaria triste e monotona vita sulla terra, tutti i suoi compagni sono diventati rottami e l’unico che gli fa compagnia in mezzo a tutta quelle desolazione è un piccolo scarafaggio.

Il film si apre con una meravigliosa sequenza che ci mostra l’immensità dell’universo, procedendo poi in ordine decrescente facendoci vedere la grandezza della via lattea passando poi per il sistema solare, infine ad arrivare ai grandi ammassi di rifiuti e agli ambienti ferrosi della terra che si stagliano imponenti su WALL•E ,che ha imparato a vivere in quel disordine. Ma nonostante la sua passione per qualsiasi oggetto che tiene viva la sua curiosità e lo entusiasma, WALL•E punta a qualcosa di molto più grande; a un sogno che ormai da secoli si è fatto irraggiungibile. Ma le speranze di WALL•E non sono vane perchè un giorno avrà la fortuna di assistere all’atterraggio di una sonda dell’Axiom intenta a portare a termine la sua direttiva, ovvero trovare una pianta viva.

L’incontro con questa sonda robot dall’emblematico e simbolico nove EVE, è un punto fondamentale per tracciare il parallelo con 2001 Odissea nella spazio, perche è una metaforizzazione del passato che viene a contatto con il futuro e rischia di esserne distrutto. Il futuro incarnato da EVE è sinuoso e poetico ma estremamente pericoloso, aspetto del film messo in scena nelle sequenze in cui WALL•E ammirerà la sinuosità e la leggiadria di EVE, che spaventata da lui comincerà con impeto a sparargli addosso dal suo braccio cannone.

In ogni caso questi de personaggi simboleggeranno l’umanità, la vera umanità, quella che i veri uomini sulla Axiom hanno perso e non sanno di aver posseduto; e questa è una parte fondamentale del film che lo rende geniale specialmente se si pensa che l’intera espressività è data dal movimento e dal suono, il secondo in particolare è la chiave dell’intero lungometraggio. E’ l’aspetto in cui Stanton si è soffermato di più insieme al leggendario sound designer Ben Burtt. Ogni cigolio ogni gemito ogni parola pronunciata con quel tono meccanico sono l’anima dei personaggi, sono l’anima del mondo di WALL•E e quasi paradossalmente costituiscono uno dei motivi per i quali i robot sono più umani degli esseri umani.

Quegli esseri umani che hanno perso ogni principio etico e morale, che hanno perso la cura per se stessi e hanno perso anche un vera e propria consapevolezza di ciò che gli circonda, sono tutti quanti ipnotizzati da uno schermo che accompagna tutte le loro giornate, giornate che non gli appartengono più, giornate le cui ore vengono portate avanti e indietro a discrezione del capitano della Axiom. Un capitano che a sua volta è comandato dal pilota automatico, un automa che rappresenta l’attività e la volontà dell’Axiom stessa, una sorta di Grande Fratello del film anche se il personaggio a cui fa esplicito riferimento non dovrei manco dirvelo (HAL9000 del film 2001 Odissea nello spazio). Infatti per me non sarebbe totalmente sbagliato neanche accostarlo all’opera letteraria di George Orwell, infatti la distopia e la lobotomizzazione del genere umano obbligato a credere ciò che vuole il partito non è tanto diverso da quello che succede all’interno dell’Axiom.

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Intanto EVE porterà a termine la sua missione sulla terra trovando una piantina in piena fotosintesi e WALL•E perdutamente innamorato della robottina si aggrapperà alla sua navicella alla volta di quell’universo colmo di stelle superando quella barriera di satelliti e quella coltre di fumo che da secoli oscurano il cielo, nel quale ha sempre sognato di immergersi.

E vediamo un altra poetica sequenza che ci mostra il meraviglioso e mastodontico spazio che si compone di frammenti di pietre luminose, di enormi pianeti, di spirali di polvere di stelle, e di nubi quali colori rendono le immagini a dir poco evocative, e in tutta questa meraviglia noi il genere umano ce ne stiamo nascosti a succhiare il cibo da una cannuccia, grassi di informazioni e di pubblicità e spaparanzati su una sedia fluttuante potendo guardare solamente uno schermo. E questa non è solo l’immagine che pone il film della società, ma è ciò che veramente siamo. Io sono questo mentre realizzo questo video, voi stessi lo siete mentre lo guardate.

Certo non è così generalizzante la critica del film vuole mandare un messaggio forte e chiaro vuole mostrare la bellezza della tecnologia ma anche quanto sia pericolosa e capace di annichilire l’uomo. Ed infatti il regista sceglie di mostrarci un WALL•E sporco, mezzo rotto, rude, ma con qualcosa in più di EVE, un emotività interna, una ricerca costante di qualcosa che può essere la mano della sua amata come la piantina dentro la scarpa ma ha di sicuro qualcosa in più di EVE, la cui direttiva diventa l’unico scopo della sua esistenza; ma nella sua ingenuità e nella sua umanità superiore WALL•E riesce a riportare l’umanità sulla terra, destandola dal mondo fittizio nella quale veniva intrappolata dalla Axiom.

La novità non è più il nuovo smartphone, la novità non è più la tecnologia, la novità è poter piantare un seme per far nascere un albero, la novità è poter danzare. Infatti un altra scena bellissima probabilmente la mia preferita dell’intera pellicola è quando EVE e WALL•E danzano nello spazio; intrecciando le loro scie, creando una coreografia di linee e spruzzi, stagliandosi nell’infinità dello spazio che in quel momento è tutto attratto dal loro spettacolo, e sembra essere trainato dal ballo di due innamorati. WALL•E è una storia di determinazione, speranza, sacrificio, umanità, amore e amore per l’umanità; tutto ciò racchiuso all’interno di due non uomini che riusciranno a destare l’intero genere umano.

Lo stesso nome della nave è fondamentale, in quanto Axiom significa assioma, ovvero il principio di un teorema, un punto di partenza dal quale rievolversi; il tutto vedrà il suo epilogo in un finale emozionante coinvolgente e mozzafiato che ci terrà incollati allo schermo fino all’ultimo secondo, fino a quei titoli di coda che mostrano la rievoluzione dell’uomo, una rievoluzione della tecnologia, ma anche una rievoluzione dell’arte, tutto ciò verterà a mostrarci come WALL•E ed EVE siano i due nuovi padri dell’umanità, Adamo ed Eva.

 

Seguite e andate a vedere sul canale Youtube di sabbarosauro i suoi altri video, recensioni e commenti cinematografici.

sabbarosauro è il canale di Andrea Sbarbaro dei DBLAES. 
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